Missione compiuta.

E la storia si riempie di un’altra pagina memorabile.

Jannik Sinner vince gli Internazionali d’Italia sul campo centrale del Foro Italico a Roma.

Non succedeva da 50 anni.

Era, infatti, il 30 maggio 1976 quando un ragazzo di nome Adriano Panatta alzava al cielo la coppa sulla terra rossa della capitale.

Da allora, nessun italiano era riuscito a vincere il torneo maschile.

Fino al 17 maggio 2026, quando, cinquant’anni dopo, il 24enne di Sesto Pusteria ha battuto in finale il norvegese Casper Ruud in due set, 6-4, 6-4.

Una giornata memorabile, una partita perfetta, non solo per i colpi giocati e la rimonta dopo un inizio con troppa tensione.

Una finale educata, corretta e bella dall’inizio alla fine. Perfino il giudice di sedia è sembrato superfluo.

Durante la premiazione il siparietto di Sinner con il presidente della Repubblica che gli ha consegnato la coppa “Quando c’è il signor Mattarella mi emoziono sempre e finisco per mettermi in situazioni non piacevoli…”.

 Poi scherza con Panatta, “Non posso dire che ti ho visto vincere qua” – ridendo – “ Non c’ero, ma siamo contenti di aver riportato a casa questo trofeo”.

Spiritoso anche il norvegese che manda una frecciatina agli italiani – “Nel tennis siete i migliori, ma nel calcio…”.

E poi l’agitazione in tribuna di Siglinde, mamma di Jannik, che nell’ultimo game si è coperta gli occhi, tanta era l’emozione da non voler vedere. E puntuale la battuta di Sinner – “E’ già tanto che sia rimasta”.

Con il trionfo di Roma, il campione altoatesino centra, inoltre, il sesto titolo consecutivo in un Master 1000 confermando un netto dominio nel circuito mondiale.

E’ il più giovane tennista ad aver vinto tutti i tornei ATP Master 1000.

Ma con la prima festa di Sinner al Foro Italico si è scritta anche un’altra pagina di storia del tennis azzurro.

Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno riportato il titolo del doppio maschile agli Internazionali d’Italia.

Per 66 anni a bocca asciutta. Nel 1960 vinsero Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola.

I nostri hanno avuto la meglio, dopo una battaglia di oltre due ore, al super tie-break, contro Marcel Granollers e Horacio Zeballos.

Ecco le loro parole dopo il trionfo – “Titolo dedicato a pubblico e famiglia”.

La grande festa tennistica di Roma si chiude tra applausi e ovazione per il giusto riconoscimento a una bella pagina di sport.