Sinner è crollato. Al secondo turno del Roland Garros il campione altoatesino si è dovuto arrendere a Juan Manuel Cerundolo, o meglio, Jannik è stato battuto dal caldo e non dall’argentino.
Grazie francesi. Grazie cugini d’Oltralpe. Sarà stato un genio quello che ha deciso di mettere la partita, al meglio dei tre set (la regola del torneo parigino) alle 12;10 con un caldo asfissiante, oltre i 30 gradi, e allerta grave per temperature troppo elevante.
L’unico modo per far fuori il numero uno al mondo.
E dire che nei primi tre set, 6-3, 6-2 fino al 5-1 Sinner stava strapazzando Cerundolo. Poi il tracollo fisico improvviso. Un malore che ha rovinato tutto sul più bello.

Il caldo record era il vero avversario di Sinner in questo inizio del Roland Garros.
Una canicola intensa con umidità estrema, aveva già messo a dura prova Jannik a Melbourne, Shanghai, Cincinnati, e in parte anche a Roma.
Dopo il 5-1 nel terzo set, quindi, attira l’attenzione del giudice di sedia “Non sto bene, ho bisogno di vomitare” sussurra Jannik.
E’ costretto a uscire dal campo e a chiamare il fisioterapista.
Al rientro fa fatica a muoversi si appoggia ai tabelloni e alla racchetta. Insomma, in campo è tornato il fantasma di Sinner. Nonostante tutto prova a lottare zoppicando e senza energie. Finisce tutto in poco più di mezz’ora con il punteggio degli ultimi tre set di 7-5, 6-1, 6-1.

Ora cominceranno le polemiche. E’ arrivato troppo stanco, non riesce a gestire le alte temperature con il tasso elevato di umidità?
“Ho fatto risultati incredibili sulla terra, qui invece non ho ottenuto ciò che volevo” è la risposta dell’azzurro.
Resta comunque l’amarezza per una sconfitta derivata esclusivamente da fattori fisici e climatici. La vittoria del Roland Garros è rimandata, come ha detto Adriano Panatta “Mi dispiace non premiarlo qui, ma tanto prima o poi lo vince”
